“Talvolta dobbiamo riposarci da noi stessi…”
Friedrich Nietzsche
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
.
quando tu lo guardi negli occhi e lui ti restituisce lo sguardo, allora tutto quanto non diventa normale... ti
senti più forte e più debole allo stesso tempo.. ti senti eccitato e allo stesso tempo spaventato, la verità e che non sai cosa più provi... e come se tu avessi raggiunto l'impossibile e non fossi ancora pronto...
.
“Poi mi guarda e mi accenna un sorriso e mi scoppia il cuore.”
Non riesco a liberarmi della sensazione che io non sia nel posto giusto
“Talvolta dobbiamo riposarci da noi stessi…”
Friedrich Nietzsche
🌷
Lei si truccava forte per nascondere un dolore.
Lui si infilava le dita in gola per vedere se veramente aveva un cuore.
Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore, guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome.
In mezzo a tanta gente mi hai detto ‘non c'è niente’ e ‘non ti voglio più’.
Signorina, hai perduto ciò che avevi di più caro.
Ti ho dato il mio cuore un bel giorno
e non ha più fatto ritorno
Abbiamo fatto tutti quanti degli errori terribili nella nostra vita.
Abbiamo fatto cose per cui non basta scusarsi.
Ma l'importante è continuare ad andare avanti.
Bisogna provare a trovare una nuova felicità.
Non importa quanto tu abbia perso.
Non ho bisogno
di rassicurazioni,
di promesse,
di sguardi;
ho bisogno
di vederti,
di saperti
accanto a me un giorno sì
e l'altro pure